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Tags Archives: espliko

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2 anni ago Blog

Come essere primi sui motori di ricerca

Essere tra i primi posti sui motori di ricerca risulta essere sempre più importante oggigiorno, se pensiamo che qualsiasi cosa la si cerca online e statisticamente l’utente medio non va oltre la seconda pagina dei risultati ottenuti, capirai che diventa essenziale per il proprio business stare li in alto nelle classifiche dei motori di ricerca.

Per far ciò è necessario ricorrere al SEO

Con il Termine SEO si intende indicare quell’insieme di strategie e pratiche volte ad aumentare la visibilità di un sito internet migliorandone la posizione nelle classifiche dei motori di ricerca, nei risultati non a pagamento, detti risultati “puri” o “organici“.

S.E.O. è una sigla inglese (acronimo) che sta per Search Engine Optimization, tradotto letteralmente: “ottimizzazione per i motori di ricerca“.

Una ottimizzazione SEO fatta bene, con i dovuti accorgimenti, potrà aiutare molto il tuo sito web a crescere nella rete ed aumentare traffico ed iscritti. Un aspetto da non sottovalutare in nessun caso, ma soprattutto se vuoi guadagnare con il tuo sito, se hai un e-commerce o comunque vuoi trarre profitto dalla pubblicità, dalle affiliazioni o dalla vendita di consulenze.

Questa guida é stata pensata per aiutare chi si sta avvicinando al mondo SEO descrivendo tutte le aree del SEO — dall’individuazione dei termini e delle frasi che possono generare traffico, all’ottimizzazione on-site per rendere il sito facilmente accessibile dai motori, dalla sviluppo di strategie di link building alle tattiche per promuovere il valore distintivo dell’offerta del sito/organizzazione.

Non preoccuparti se vai in confusione con tutta questa roba, non sei il solo.

Se stai leggendo questa guida sicuramente non sarai un’esperto SEO o molto probabilmente ne hai sempre sentito parlare o ti stai domandando se il tuo sito ne ha veramente di Bisogno?

La risposta è SI!

Iniziamo subito.

La prima cosa da fare è analizzare il sito internet e capire come è stato impostato dal web master che lo ha realizzato. Questo lo si può fare attraverso l’utilizzo di alcuni  tool gratuiti, noi lo faremo attraverso questo tool veramente ben fatto e potente SEO TESTER ONLINE

SEO TESTER ONLINE è uno strumento gratuito e tutto italiano per effettuare l’analisi SEO on-site di una pagina web, che offre un prezioso compendio per comprendere quali fattori limitano il corretto posizionamento sui motori di ricerca. Il software è semplice e immediato e, a differenza di molti servizi internazionali, offre un report a seguito delle analisi completamente in italiano.

Per utilizzare lo strumento è sufficiente inserire l’url della pagina da analizzare e premere sul tasto INVIO, il tool dopo circa un minuto effettuerà una analisi di diversi aspetti SEO dell’url dato in pasto allo strumento.

Analizzando il sito uscirà una valutazione espressa in centesimi. Questo punteggio è dato dall’analisi di 5 fattori diversi:

  • Base
  • Contenuto
  • Performance mobile
  • Performance web
  • Social

Non spaventatevi del risultato che apparirà tanto la media dei siti che andrete ad analizzare non supererà il 50  su 100

I parametri di cui dovete tenere conto sono BASE, CONTENUTO e PERFORMANCE no che il social non sia importante, ma per una fase iniziale questo valore non è strettamente necessario.

Seguendo i consigli dati dal Tool potete far modificare il vostro sito web andando inizialmente a perfezionare la vostra macchina.  Nella maggior parte dei casi, il vostro sito non avrà un titolo ben definito che individui chi siete e cosa fate, non avrà una descrizione accurata e non avrà ben definito le testate H1 H2 H3 H4, nei casi più disperati non avrete nemmeno una site maps .

Seguendo le indicazioni di SEO TESTER ONLINE insieme al vostro web master o direttamente voi cominciate a dare una struttura al vostro sito web.

  • Tag Title: Il titolo di ogni pagina deve essere conciso e chiaro non deve superare i 70 caratteri e non deve essere uguale ad altre pagine del sito (eviterei titoli come CHI SIAMO, HOME etc. etc.)
  • Tag Description: La descrizione anch’essa chiara e concisa non deve superare i 170 caratteri e dovete pensarla per il lettore e non per i motori di ricerca.
  • Testate H1: La testata H1 non è altro che testo con importanza pari al titolo e serve per i motori di ricerca a capire di cosa vi occupiate, quindi createlo simile al titolo  della pagina e per ogni pagina ci deve essere un solo Tag H1
  • Tag H2: per quanto riguarda il tag H2 abbiamo la possibilità di mettere massimo 3 tag H2  e non sono altro che dei sottotitoli anch’essi con la funzione di far capire sempre meglio di cosa ci occupiamo
  • Tag H3 H4 etc qui non ci sono vincoli di quantità
  • File Robotz: Un file robots.txt è un file di testo memorizzato nella directory principale del sito e che indica quali parti di tale sito non sono accessibili ai crawler dei motori di ricerca.  Questo aiuta sempre a capire cosa facciamo.
  • Site Maps: Le Sitemap consentono ai webmaster di indicare ai motori di ricerca le pagine dei loro siti disponibili per la scansione. Nella sua forma più semplice, una Sitemap è un file XML contenente gli URL di un sito insieme ai rispettivi metadati aggiuntivi (data dell’ultimo aggiornamento, frequenza tipica delle modifiche, importanza rispetto agli altri URL del sito) che consente ai motori di ricerca di eseguire la scansione del sito in modo più efficiente.

Dopo aver sistemato la parte on-site del  nostro sito dobbiamo creare un’account su Google web master Tool

Google web master è uno strumento per far sì che il vostro sito sia ben indicizzato relativamente alla ricerca su Google, ovvero che sia posizionato nel miglior modo possibile tra i risultati della ricerca.

L’uso di Google Webmaster Tools va di pari passo con l’attività di SEO e se il vostro sito è un sito dinamico (ovvero aggiornato frequentemente) usare Google Webmaster Tools è di fatto imprescindibile.

Il suo utilizzo non è complicato in poco tempo si riesce a capire i funzionamenti base.

Fatto questo, ripetiamo l’operazione anche su Bing web master tool

Ci siamo, abbiamo terminato la fase più semplice della SEO adesso inizia la fase più complessa e per alcuni aspetti anche più interessante ed affascinante.

Google come la maggior parte dei motori di ricerca analizza non solo la struttura del nostro sito, ne osserva il comportamento che i visitatori hanno nei suoi confronti e come viene visto e valutato dall’universo di internet con cui ci rapportiamo. Queste valutazioni immaginatele come le recensioni che si leggono su trip advisor, più un ristorante (ad esempio) ha buone recensioni più si sarà propensi ad andare a mangiare una pizza. Il nostro sito anch’esso è soggetto a valutazioni, in modo diverso senz’altro , ma il linea teorica è la stessa cosa. Immaginate come se ogni link esterno (quindi un altro portale che abbia un link il quale rimandi al vostro sito) fosse una recensione positiva. Più link che rimandano al vostro sito avete, più google e i motori di ricerca avranno valutazioni positive nei vostri riguardi. Questa attività si chiama Back link.

Quindi, come posso ottenere una Buona Back link?

Per ottenere una buona back link per il vostro sito ci sono varie tecniche, e tutte queste tecniche SEO vengono chiamate Link Bulding.

La link building è una tecnica SEO volta a incrementare il numero di link in ingresso verso un sito web. Lo scopo di questa pratica, in sostanza, è quello di incrementare la popolarità del sito in questione, a volte per conferire maggiore autorevolezza alla fonte, altre per motivi prettamente commerciali. Un tempo Google dava molto valore al numero di questi link, tanto che anche un sito scadente poteva posizionarsi molto bene su Google se aveva un buon numero di link in ingresso. Oggigiorno, per quanto persistano nelle prime posizioni di Google alcuni siti scadenti, le cose sono cambiate: il motore di ricerca non valuta solamente il numero dei link, ma tiene conto della loro provenienza, della loro qualità, della loro natura e probabilmente di molti altri aspetti. I link provenienti da siti web affidabili continuano ad essere un indicatore di valore per Google, mentre quelli costruiti ad hoc per permettere un miglior posizionamento sono spesso considerati negativamente, e possono portare a una penalizzazione manuale: non solo il sito non migliora la propria posizione su Google, ma probabilmente la vedrà peggiorare oppure verrà ignorato.

In termini pratici, la link building più sicura è quella che avviene in modo naturale (Link earning), cioè senza l’intervento diretto del webmaster e senza alcun genere di forzature: è il caso, ad esempio, della citazione di fonti.

Qui di seguito ti elencherò alcune tecniche per ottenere link gratis

1)Una tra le cose più facili e semplici da fare è che la si fa in ogni lavoro che si comincia e quella di guardarsi intorno e vedere se ci sono amici o parenti che possono aiutarci, in questo caso se avete amici o parenti che hanno un sito web, chiedete a loro di mettere un link o un banner sul loro sito che rimandi al vostro sito.

2) Aggiungere il proprio sito in liste online di attività locali può portare buoni link, considerati rilevanti per il vostro settore d’interesse e per l’area geografica della vostra attività.

3)Iscrivere il vostro sito web su delle directory

4)Creare contenuti di valore. Se non lo avete già fatto, inserite sul vostro sito web un blog dove potete scrivere degli articoli in cui aiutate i vostri clienti, date consigli. Ormai non c’è più ragione per la quale un’azienda non debba avere un suo blog aziendale. Così dice Matt Cutts, membro del team anti spam di Google. Un blog infatti è un’ottima maniera per comunicare con il pubblico, per mostrare la propria conoscenza nel proprio settore di business, e per far sentire i clienti più parte dell’azienda, comunicando valori e cultura aziendale al meglio.

Un’altra cosa da fare è attivare la Google places e Bing Places inserendo della descrizione non solo il nome dell’attività ma anche le parole chiavi principali con cui vogliamo essere trovati.

Conclusioni

In questo breve articolo ti ho spiegato come iniziare a fare SEO e i procedimenti base, ricordati che è di fondamentale importanza l’utilizzo della Search Console di Google e delle Sitemap, ma anche una strategia di creazione di link e contenuti di qualità. Se non vuoi che Google indicizzi alcune sezioni del tuo sito, puoi utilizzare il file robots.txt per dare istruzioni ai bot.

Se hai domande o suggerimenti non esitare a lasciare un commento in basso.

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3 anni ago Blog

Sai dove si trova l’opera di Street Art piu’ grande del mondo? A Catania!

Intorno al 2000, dal movimento del graffitismo, nasce nelle strade – tra Francia, Inghilterra, Spagna, Finlandia e Italia – la Street Art. Numerosi artisti traducono la loro tensione espressiva e il loro desiderio di far partecipare le masse all’arte attraverso la strada, come luogo di ribalta e vettore comunicativo. Le tecniche utilizzate sono tra le piu’ disparate : bombolette spray, proiezioni video, adesivi artistici, sculture, etc.. Ogni artista risponde a esigenze personali e vivifica i propri temi : una critica verso la società, la  brutalità della repressione poliziesca, la necessità della libertà d’espressione, il rispetto della libertà sessuale e di coscienza. Ad ogni modo la Street Art irride al potere e rivendica sempre piu’ prepotentemente la sua natura, esponendosi a un pubblico vastissimo, di gran lunga maggiore naturalmente di quello di una tradizionale galleria d’arte e non teme, per sua indole, giudizi e pregiudizi, estraniandosi in genere dal mondo del marketing. Tuttavia col passare del tempo abbiamo assistito a una riconciliazione della Street Art con i simboli dell’autorità, tant’è che dal 2012 a Bologna si svolge il Festival Frontier che prevede la realizzazione di grandi murales su muri concessi dal Comune e Banksy, uno dei maggiori esponenti della Street Art, e’ stato in mostra a Roma fino al Settembre dell’anno scorso.

Possiamo certamente asserire che ormai non vi e’ luogo del pianeta dove la Street Art non abbia lasciato il segno, anche in maniera semplice, eppure è solo uno  il murale più grande del mondo e si trova a Catania, in Sicilia.

E’ monumentale, alto come un palazzo di dieci piani e largo come un campo di calcio, distribuito sugli otto silos granari in cemento che ormai dal 1960 giacciono in prossimità del porto di Catania. Dipinta dall’artista portoghese Alexandre Farto, in arte Vhils, questa opera pubblica, realizzata grazie alla Fondazione Terzo Pilastro, trasforma il tessuto urbanistico della città in un luogo e in uno spazio di riflessione.

L’opera, a mio parere quasi struggente, ritrae un uomo, o meglio lo sguardo di un uomo che volge ad Oriente, verso l’Egitto, La Turchia, la Siria, la Giordania, il Libano, attraverso il mare Mediterraneo, come un immaginario ponte, come in un abbraccio tra diverse nazionalità e celebra l’incontro tra le culture che nei secoli hanno definito l’identita’ siciliana – che ci piaccia o no. Uno sguardo che ha il coraggio di guardare attraverso il mare, oltre le sponde della nostra bellissima terra, che non si limita a puntare altrove, a girare le spalle, non si limita a non voler vedere e solo grazie a questo atto di umanità, uno sguardo che riesce infine anche a  guardarsi dentro.

Questa arte contemporanea continua sotto forma di un’opera corale in un gruppo contiguo di altri sette silos. Le opere sono “Triskelion e La fuga di Ulisse da Polifemo” (acrilico su metallo) di Waone, “La storia non scritta di Colapesce” (spray acrilico su metallo) di Bo130, “La bella di Bellini” (spray su metallo) di Okuda, “Il moto perpetuo di Scilla e Cariddi” (acrilico su metallo) di Microbo, “Barattoli” (stencil spray e acrilico su metallo) di VladyArt  (artista catanese), “Senza titolo” (stencil spray e acrilico su metallo) di Rosh333 e “Minotauro” (acrilico su metallo) di Danilo Bucchi. Tutte le opere attingono alla ricchissima mitologia siciliana. Subito dopo l’inaugurazione è stato detto : “Il Porto rappresenta il punto di entrata e anche di uscita di una città. E come tutte le porte deve comunicare gioia.”  Missione compiuta, secondo me.

Street-Art-Silos-Catania1

E voi avete mai pensato che potreste realizzare o commissionare un pezzo di Street Art sulle pareti di casa vostra? Un esempio tra tanti : l’emiliano Emanuele Sferruzza Moszkovic, in arte Hu-Be, con il suo progetto “Scriblitti” fa proprio questo, va di casa in casa a realizzare illustrazioni formato gigante, dei veri e propri murales a domicilio.

Foto: fonte da web

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Chiedere recensioni è fondamentale per avere successo online

 

Se volessimo definire il cambiamento più importante per aziende e organizzazioni nel passaggio dal web 1.0 al 2.0, non potremmo che citare il ‘fattore vetrina’. Se prima infatti le imprese potevano permettersi di sfruttare la rete per ampliare l’esposizione del messaggio a un pubblico ancora impossibilitato a dare la propria opinione, ora questa situazione asimmetrica ha lasciato spazio ad un nuovo contesto, ben riassunto dal sempre valido Cluetrain Manifesto: i mercati sono conversazioni.  Per chi non lo conoscesse il Cluetrain Manifesto è un insieme di 95 tesi organizzato e presentato come un manifesto, è un’ invito all’azione per tutte le imprese che operano all’interno di ciò che si propone di essere un nuovo mercato interconnesso.

Molti professionisti sono ancora abbastanza inclini ad affidarsi a questo tipo di web marketing.

Perché  è proprio di marketing che si parla!!

Le opinioni positive lasciate dai clienti attireranno nuovi clienti. Anche le opinioni negative possono essere di aiuto al tuo business, se saprai come gestirle, cioè rispondendo in modo chiaro e cordiale anche alle recensioni meno cordiali, mostrando la volontà di riparare ai tuoi errori, se ce ne sono stati, e di offrire sempre il meglio ai tuoi clienti rimanendo professionale e gentile anche quando le cose non vanno esattamente per il verso giusto. Lo scambio di opinioni sta diventando sempre più importante per chi gestisce un business online. I futuri clienti preferiscono sapere in anticipo con chi hanno a che fare, vogliono conoscere le esperienze altrui e fidarsi di chi le scrive: il potenziale cliente ricerca sempre di più recensioni autentiche prima di imbarcarsi in un nuovo affare.

Tutto questo, se ci pensi, in un certo senso non è una situazione nuova. Una volta ci si affidava molto di più al passaparola, all’esperienza delle persone vicine, oggigiorno questo indispensabile scambio di opinioni non è scomparso, ma si sta trasformando seguendo i cambiamenti della società, del modo in cui le persone interagiscono, ricorrendo cioè sempre di più ai servizi online ed alla tecnologia per trovare le soluzioni più adatte ai propri problemi.

Il futuro del business sono le recensioni online. Quasi l’80% delle persone che comprano su internet o lo utilizzano per affari, ad esempio per comprare o vendere casa, ha moltissima fiducia nelle recensioni online, così tanta che le considera come delle raccomandazioni personali.

Sei curioso di come poter effettivamente sfruttare di più le recensioni online per la tua attività, ecco dei piccoli consigli da seguire per iniziare a farlo!

  • Chiedi sempre ai tuoi clienti di lasciare una recensione sul servizio da te offerto e sulla loro esperienza con la tua attività.
  • Rispondi a tutti i messaggi, soprattutto a quelli negativi, cercando di dimostrare la tua professionalità anche nelle situazioni meno favorevoli.
  • Chiedi a chi gestisce il sito web della tua attività di creare uno spazio, all’interno di esso, dove sia facile per i clienti lasciare la propria opinione sull’esperienza vissuta.
  • Cerca sul web le piattaforme che raccolgono le recensioni dei clienti su servizi, aziende, prodotti online e fai in modo che anche la tua attività venga citata e recensita, magari chiedendo ai clienti di scrivere le proprie opinioni proprio su tali piattaforme.

 

Cosa aspetti, Fatti una reputazione!

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